In seguito alle molte richieste che mi avete mandato, vi pubblicherò un breve articolo sugli stratagemmi utilizzati dai pubblicitari o dai venditori.
per prima cosa accenno brevemente sull'importanza del linguaggio. esso è l'unico modo per comunicare realtà ma anche per costruire realtà. se un concetto non corrisponde ad una parola, spesso noi vivremmo ritenendo inesistente quel dato concetto.
innanzitutto ogni concetto può assumere differenti sfaccettature a seconda del sinonimo usato, dall'articolo e dal grado di generalizzazione alla quale viene esplicato. eccovi alcuni esempi:
1)sinonimi:
mario ha una dermatosi
mario ha una scabbia
mario ha la rogna
si dice la stessa cosa solo che tramite le parole mutiamo la gravità dell'evento.
2)articolo:
mi dica testimone, il signor mario il giorno del delitto indossava un abito rosso?
mi dica testimone, il signor mario il giorno del delitto indossava l'abito rosso?
cambia la prospettiva della domanda. quando l'articolo è determinativo pare come se fosse una domanda maggiormente precisa, mentre quando l'articolo è indeterminativo pare che la domanda è più vaga; anche se il concetto è il medesimo. la domanda con l'articolo determinativo, è scientificamente dimostrato che influenza la risposta poichè gli indecisi trovano quasi la conferma che l'abito rosso è la chiave di tutto.
3)generalizzazione:
signora rapinata da extracomunitario.
signora rapinata da canadese.
il canadese è un extracomunitario, però quando generalizziamo, poniamo un'etichetta che estremizza il tutto.
a questo punto notate come già articoli di giornale, affermazione di politici e slogan pubblicitari giochino su questi accorgimenti.
un ulteriore passo è la definizione di "verità". spesso la verità è ambigua e presenta in essa fatti positivi e negativi assieme. a seconda di cosa vogliamo possiamo presentare diversamente un prodotto con frasi perfettamente vere:
1)
questo prodotto contiene l'80% di sostanza non grassa.
questo prodotto contiene il 20% di sostanza grassa.
se leggessimo il secondo annuncio, stenteremmo ad acquistare il prodotto, mentre leggendo la prima affermazione, che è vera tanto quanto la seconda, saremo indotti a vedere la convenienza.
2)
non contiene sostanza X
spesso la sostanza X non è mai contenuta in nessun prodotto simile. a volte oltre a quest'espressione vi è l'aggettivo "aggiunta". seso viene totalmente ignorata questa dicitura, ma in realtà dice una verità: la ditta non ha aggiunto un'ulteriore dose di quella sostanza. ma ciò non significa che non ci sia.
3)
clinicamente testato
tutto viene testato, ma con che esito?
4)
aiuta a...
può aiutare a....
spesso si crede che il prodotto con tale dicitura sia benefico e favorizzi ad esempio la ricrescita dei capelli o il dimagrimento, o la diuresi...ma nessuno sa che innanzitutto le sostanze in eccesso vengono eliminate dall'organismo, e poi in ealtà tutto è posto in chiave positiva. diremmo la stessa cosa se ponessimo la dicitura "impedisce che .... peggiori, o ne rallenta il decadimento"
Il linguaggio eloquente ancora si serve di molti stratagemmi cherispettano sempre la regola del icchiere mezzo pieno o mezzo vuoto:
dire:
paura di cadere
desiderio di rimanere in piedi
è la stessa cosa. sono le parole che ci rimandano a concetti apparentemente differenti.
ecco un breve campione di sinonimi che vi aiuteranno a ribaltare la frittata:
paura-prudenza
timidezza-pudicizia
introversione-caratterialità
testardaggine-convinzione
doppiezza-diplomazia
prepotenza-rigore
fragilità-ipersensibilità
impulsività-trasparenza
pignoleria-precisione
incoscienza-coraggiosità
viltà-schiettezza
divertitevi a far passare col solo uso del linguaggio, la realtà da negativa in positiva senza dover necessariamente mentire!( scusate, fare i furbetti! ;) )
giovedì 18 febbraio 2010
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